Di seguito troverai le x domande più frequenti che i nostri donatori ci pongono. Per qualsiasi altra informazioni non esitare a contattarci.
Sì. Nell’Associazione FIMAS-O.D.V. è possibile donare il plasma, ovvero la parte liquida del sangue, mediante una specifica procedura di separazione automatica (aferesi)
No. La donazione di sangue non comporta alcun rischio infettivologico per il donatore: tutta la procedura, infatti, si svolge in assoluta sterilità.
Si. Anche i talassemici sono candidabili alla donazione di sangue.
Una colazione leggera (tè, 2 fette biscottate) non controindica la donazione. Tuttavia, è molto importante evitare l’assunzione di latticini, insaccati, salse, fritture, alimenti a base di uova e soprattutto alcolici.
Il sangue contiene moltissimi elementi fondamentali per il mantenimento delle funzioni vitali dell’organismo, oltre a permettere il trasporto dell’ossigeno, gas essenziale per il funzionamento degli organi e dei tessuti. Pertanto, la disponibilità di sangue permette di fornire un aiuto essenziale a tutti coloro che ne abbiano bisogno (es. durante interventi chirurgici ad alto rischio emorragico, nei piccoli pazienti leucemici, nelle vittime di incidenti gravi etc.).
Donare il sangue riduce il rischio di cardiopatie e colesterolemia e migliora il metabolismo. Inoltre, permette di tenere sotto controllo il proprio stato di salute.
Sì, puoi donare purché siano trascorsi 4 mesi dalla loro realizzazione.
Il nostro organismo possiede in media da 4 a 6 litri di sangue, di cui vengono prelevati circa 450 ml, ovvero il 10 % del volume totale. Il volume di sangue (così come il plasma) torna ai valori pre-donazione in poche ore.
Tutto il sangue ed il plasma donato nell’Associazione FIMAS-O.D.V. affluisce al Centro Trasfusionale di riferimento (ARNAS-Civico di Palermo) dove viene sottoposto alla separazione e agli accertamenti previsti. Viene quindi conservato nelle emoteche ed utilizzato su richiesta dei reparti ospedalieri.
No. La donazione di sangue ed emocomponenti avviene in forma gratuita, anonima e volontaria. Una volta eseguiti tutti i controlli e gli accertamenti, le unità di sangue vengono individuate solo ed esclusivamente sulla base del gruppo sanguigno ai fini della compatibilità nelle trasfusioni. Tale possibilità può essere comunque prevista, con le dovute eccezioni, solo in specifici casi (riscontro di gruppi sanguigni rarissimi) e dietro autorizzazione.
Fumare tabacco prima della donazione non costituisce un problema, tuttavia, si raccomanda di non fumare per almeno un paio d’ore dopo la donazione.
Per quanto riguarda il consumo di alcolici, è consigliato non bere la sera prima della donaizone.
Nelle ore successive a una donazione di sangue, è opportuno evitare di fare sforzi fisici poiché potrebbe causare cali di pressione. Si può donare sangue dopo aver fatto esercizio fisico, purché ci si senta bene, con un polso normale, adeguatamente idratati e senza segni di affaticamento. Nel caso in cui l'esercizio fisico sia stato intenso, consigliamo di aspettare almeno 2 ore prima di recarsi a donare.
No, nell’Associazione FIMAS-O.D.V. le donne non possono donare il sangue da due giorni prima del ciclo mestruale fino al quinto giorno dopo la fine del ciclo stesso.
Per quanto riguarda i FANS, antinfiammatori e analgesici, come Oki, Aulin, Moment/Brufen/Nurofen, Voltadvance/Volfast/Voltaren, Aspirina/Cardiospirina, è necessario attendere 5 giorni dall'ultima assunzione prima di poter effettuare la donazione.
Per MUCOLITICI e FARMACI PER AEROSOL (fluimucil, lisomucil, mucosolvan), non c'è una controindicazione diretta alla donazione, ma essa non è consentita fino alla completa remissione dei sintomi legati a patologie respiratorie, che richiedono l'assunzione di tali farmaci.
I CORTISONICI E ANTIBIOTICI assunti per via sistemica (orale, intramuscolo, venosa) richiedono un periodo di attesa di 15 giorni dall'ultima assunzione prima di poter donare.
Per gli ANTIPERTENSIVI, in genere si consiglia di non assumerli nella mattina in cui si intende donare. La valutazione dell'idoneità alla donazione dipende dal grado di ipertensione, dai tipi e dalle quantità di farmaci assunti, e si consiglia di consultare un medico addetto alla selezione dei donatori per una valutazione personalizzata.
Le TERAPIE ORMONALI, inclusa la pillola anticoncezionale, non richiedono interruzioni per la donazione. I pazienti in cura per la tiroidite di Hashimoto possono donare a condizione che i valori ormonali siano stabili e ben compensati.
Gli ANTISTAMINICI impediscono la donazione in presenza di sintomi allergici; sarà possibile donare una volta risolta la sintomatologia allergica.
Per i FARMACI ANTIEPILETTICI, chi è in cura con essi non può donare il sangue. Tuttavia, coloro che hanno sofferto di epilessia in passato possono donare dopo 3 anni senza sintomi e senza terapia.
GASTROPROTETTORI, STATINE, TERAPIE IPOCOLESTEROLEMIZZANTI E PER LA RIDUZIONE DEI TRIGLICERIDI non richiedono sospensioni per la donazione. Tuttavia, in presenza di livelli molto alti di colesterolo e trigliceridi, potrebbe essere necessaria una temporanea sospensione delle donazioni, con un nuovo controllo prima di essere riammessi.
Per quanto riguarda i VACCINI, l'attesa varia a seconda del tipo: 48 ore per il vaccino antinfluenzale, tifo, colera, tetano, difterite, epatite A (alimentare), 1 settimana per il vaccino per epatite B e meningococco, 1 mese per il vaccino per rosolia, morbillo, vaiolo, parotite e tubercolosi.
Il donatore di sangue o plasma, lavoratore dipendente, ha diritto ad ottenere un permesso di lavoro per l’intera giornata in cui effettua la donazione, conservando la normale retribuzione per l’intera giornata lavorativa (art.8, legge 219/2005).
Dopo la donazione, se richiesto, il personale rilascerà al donatore un attestato di avvenuta donazione che poi dovrà essere consegnato al datore di lavoro.
Intervallo di tempo tra due donazioni di sangue: gli uomini e le donne non più in età fertile possono donare ogni 90 giorni, le donne in età fertile ogni 180 giorni;
Intervallo di tempo tra due donazioni di plasma: 14 giorni senza alcuna distinzione di sesso ed età;
Intervallo di tempo tra una donazione di sangue ed una di plasma: 14 giorni tra una donazione di plasma e una di sangue intero, senza alcuna distinzione di sesso ed età; 30 giorni tra una donazione di sangue intero e una di plasma, senza alcuna distinzione di sesso ed età